2016

10.06

We can

Camminiamo insieme

di

Da qualche giorno è tornata in missione Chiara, impegnata in un anno di Servizio Civile qui a Kampala, dopo un’esperienza di sei settimane nel Nord Uganda: le ho chiesto di raccontarvi cosa ha vissuto a Gulu … ecco cosa ha scritto per voi!

Gli abiti tradizionali delle donne di Gulu

Gli abiti tradizionali delle donne di Gulu

Dopo un mese e mezzo di trasferta a Gulu, mi ritrovo a scrivere dall’ufficio della missione di Kampala, ripensando a tutto il “nuovo” che ho vissuto: persone, luoghi, realtà lavorative, conoscenze, lingua e tradizioni locali.

Ho avuto la possibilità di spostare temporaneamente la mia sede di servizio civile presso quella delle sorelle comboniane a Gulu, dove, tra le varie attività che seguono, c’è la cooperativa “Wawoto Kacel” (=camminiamo insieme), un progetto che, tramite lavori di artigianato africano, cerca di restituire una vita più dignitosa a donne reduci dal periodo della guerra dei ribelli, malate o che vivono in condizioni estremamente disagiate.

In queste donne, che mi hanno accolta come una loro figlia, ho visto una forza e una bellezza invidiabili, quella bellezza interiore che si trasmette nei sorrisi, nelle espressioni del volto, negli abbracci e nelle strette di mano che, in realtà più intime e familiari come quella dei villaggi, si susseguono più e più volte nell’arco di una giornata.

In cooperativa ho potuto osservare altre modalità di lavoro, che non mancherò di riportare ai miei supervisori: potrebbero essere uno spunto utile anche per i laboratori della missione di Kampala (penso in particolar modo a quello di sartoria).

Attraverso testimonianze dirette, ed essendo proprio in loco, è stato anche molto interessante approfondire le mie superficiali conoscenze sulla guerra dei ribelli in nord-Uganda.

Ho concluso la mia permanenza a Gulu trascorrendo gli ultimi giorni presso l’orfanotrofio St. Jude, che accoglie circa 150 bambini di cui un terzo disabili: è una situazione completamente diversa rispetto alla nostra casa per gli orfani, molto più ampia e quindi di più complessa gestione.

E’ impossibile non farsi coinvolgere dai bambini che vivono al St. Jude, senza quasi mai uscire dal perimetro delimitato dal cancello, cresciuti con il solo appoggio delle “mami” (le educatrici che fanno da mamme) nelle case-famiglia. Non riesco a smettere di chiedermi quale futuro avranno questi piccini e come si rapporteranno al mondo reale, ma almeno per il momento sono al sicuro e i responsabili dell’orfanotrofio si stanno attivando per cercare soluzioni che permettano a questi orfani di tornare a vivere nei propri villaggi di origine (almeno per chi ha ancora dei familiari, anche se alla lontana).

Sono felice di essere tornata alla (mia) “normalità” di Kampala, pronta a condividere ciò che ho visto e imparato anche lì al Nord: ogni esperienza porta in sè davvero tanta ricchezza!

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3 commenti per “Camminiamo insieme

  1. ” La Fede non e’ un atto solitario , individuale una risposta del
    singolo. Fede significa credere insieme con tutta la Chiesa.”

    Papa Benedetto XVI

    Ecco perche ‘ anche io sono li’ con voi .
    Un abbraccio a tutti.

    • Certo, perchè è insieme che si riceve la forza per fare ognuno ciò che deve nel posto dove si trova.
      Grazie per esserci Marilisa

  2. Come ho già scritto in miei precedenti post invidio tanto ( naturalmente in positivo) Chiara la sua esperienza che sta facendo che senz’altro rimarrà scolpita nel suo cuore. Io alla sua età pensavo a cose più frivole e solo ora capisco invece a volte, quanto tempo è stato sprecato, e ho dovuto occuparmi di mia mamma e mia nonna ammalate e il lavoro. Quindi questa esperienza è veramente un dono di Dio. Solo una cosa, quello che a volte noto e mi dispiace, in alcune realtà parrocchiali, che purtroppo vi sono persone che vivono di protagonismo e non lasciano spazio ad altri, alla condivisione, e questo secondo mè nuoce alla chiesa.Io che sono una che non si impone e che non entra a gamba tesa ma in silenzio, poco a poco me ne vado. Non sopporto i prepotenti. Intanto ancora grazie grazie a Chiara e a Marilisa .
    P.S. Non ho capitò c’è un post del Papa Emerito ?

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