2016

28.09

We can

Christine, una storia a lieto fine

di

Christine ha 42 anni, ha avuto 3 figli dal marito che poi l’ha lasciata per un’altra donna. La figlia più grande ha 18 anni, seguita da uno di 14 e ancora da uno di 9 anni. L’unico che frequenta la scuola è il quattrodicenne.

Alla mamma, due mesi fa, è stato diagnosticato un tumore all’utero; stava male, ma aveva perso il lavoro e non aveva certo la possibilità di affrontare l’operazione.
Qualcuno le ha suggerito di venire in missione a chiedere aiuto, si è fatta coraggio e, fra una lacrima e un’altra, è riuscita a raccontare la sua storia.

Dio ha voluto che proprio in quella settimana al Benedict Medical Centre ci fosse il Dott. Gianni Rosso, un medico chirurgo in pensione che un paio di volte l’anno passa due o tre settimane come volontario al nostro ospedale, fa il giro dei reparti con i medici locali, visita e opera mettendo a disposizione la sua grande esperienza.
Gli abbiamo subito esposto il caso di Christine e, senza esitare un minuto, ha preso con lei un appuntamento per verificare la documentazione e fissare la data dell’operazione: si doveva fare nel giro di tre giorni, poi lui sarebbe rientrato in Italia.

Il panico si è acceso negli occhi della giovane donna, ma è stata subito incoraggiata da chi le stava vicino: “Andrà tutto bene, vedrai”. La sua preoccupazione erano i figli.

Un momento dell'accoglienza in missione

Un momento dell’accoglienza in missione

E’ passato un mese, l’operazione è andata bene, Christine si è ripresa.
Grazie all’aiuto di parenti e amici che andando a farle visita in ospedale le lasciavano qualcosa, è riuscita a pagare il mese d’affitto, oggi è venuta a ringraziare e dirci che ha trovato lavoro come guardiana in una scuola della zona.
Ha iniziato pochi giorni fa, il suo stipendio sarà intorno ai 40 euro, l’affitto è di circa 27 euro al mese, con il resto dovrà vivere.

Si vergognava a chiedere se potevamo aiutarla con del cibo, dato il suo stipendio arriverà solo alla fine del mese.
La dignità dei veri poveri riesce sempre a stupire!
Le abbiamo dato una lettera per andare a ritirare del cibo in un negozio e le abbiamo assicurato che per un paio di mesi la aiuteremo anche con l’affitto della stanza in cui vive. Siamo sicuri che la Provvidenza non lascerà soli neppure quei giovani ragazzi che hanno solo avuto la sfortuna di essere nati in una realtà così difficile.

Auguriamo a Christine e ai suoi ragazzi che la condivisione di questo suo periodo di vita sia per loro inizio di un periodo migliore, credendo comunque che la fortuna più grande che tutti abbiamo è quella di vivere… sprecare la vita sarebbe da stupidi.

Grazie a tutti voi che credete nel nostro lavoro e sostenete questa gente!

Torna alla pagina precedente


4 commenti per “Christine, una storia a lieto fine

  1. Ogni volta che leggo una storia che avviene nella Missione mi commuovo.
    Anche stavolta mi è successo.Grazie.Spero di ricevere altre storie.
    Tanti cordiali saluti
    Enrichetta

  2. come vorrei fare qualcosa di più concreto .Ma faccio quello che posso e leggo sempre volentieri le vostre notizie. Vi sento così più vicini

    • L’aiuto più importante è il continuo ricordo a Dio, che sa come muovere le Sue pedine per arrivare a tutti. Una preghiera particolare la chiedo per questo momento cosí delicato. Un abbraccio, Marilisa

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>