2016

12.10

We can

Ciao Padre John

di

Il padre ci ha lasciati il 4 ottobre scorso.
Tante sono state le preghiere, intervallate ogni due ore da una Santa Messa, iniziando dalla chiesetta dell’ospedale dove era ricoverato, proseguendo in missione dove voleva essere portato, fino alla Chiesa della sua parrocchia di Biina dove desiderava essere sepolto.

Il via vai di gente è stato continuo, giorno e notte dal 4 fino al 7 ottobre, giorno della sua sepoltura.
Hanno concelebrato 5 vescovi con la presenza di una trentina di sacerdoti, il vice presidente dell’Uganda, altre autorità politiche, direttori e personale di molte scuole, cattoliche e non, di ospedali, parenti, amici, collaboratori e quanti hanno ricevuto in un modo o in un altro il suo aiuto.

La lunga fila di studenti aspetta Padre John...

La lunga fila di studenti aspetta Padre John…

E’ stato commovente vedere tutti gli studenti delle scuole elementari e superiori in fila uno a fianco all’altro, in silenzio e composti, a formare un cordone lungo tutto il viale che porta al cancello della scuola superiore, dove volevano celebrare l’ultima Santa Messa in suo suffragio prima della sepoltura.

Il cappellano della scuola nell’omelia ha espresso il suo affetto per il padre e l’apprezzamento per tutto quello che, tramite lui, è stato fatto, sottolineando che il nostro compito è continuare.

“Non dobbiamo aver paura del sepolcro dove fra qualche ora padre John verrà deposto, non dobbiamo aver paura della tomba che gli altri ci preparano, dobbiamo aver paura della tomba che noi stessi ci prepariamo durante la  vita, con le nostre azioni.
Dobbiamo concentrarci nella ricchezza vera che è Dio: allontanare la rabbia, il tribalismo. Mettere il pratica l’amore, perchè questo era anche ciò in cui credeva padre John. Lui non era indifferente ai problemi della gente, aveva amore, sapeva perdonare, aveva cura, affetto per tutti quelli che incontrava. Padre John ha ricevuto il dono dell’amore, è questo che ha dato a noi, ora dobbiamo essere noi a donarlo agli altri”.

Il giorno dei funerali, il Vescovo di Gulu ha aggiunto: “Padre John era un uomo come tutti noi, con pregi e difetti. Se qualcuno qui presente avesse subito un torto, vi chiedo di perdonarlo, e che questo sia per lui misericordia. E poi andiamo avanti insieme, perché è l’amore per i più deboli che dobbiamo tenere presente, questo era il suo desiderio.”

Questa dunque la sua eredità, che non dobbiamo mettere in un cassetto ma saper sfruttare al massimo, perchè dall’alto possa sorridere con orgoglio di tutti noi, sapendo che il suo lavoro non è stato vano.

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6 commenti per “Ciao Padre John

  1. ciao Marilisa, l’associazione mi ha subito informato del ritorno alla casa del Padre di Padre John. Ho molto apprezzato questo gesto. Mi sono molto addolorata quando l’ho saputo ma poi ho ringraziato Dio per il dono di averlo conosciuto, anche se tardi. Alla festa di questa primavera l’avevo trovato sofferente però ha voluto esserci come anche io ho voluto esserci. Ora vi aspetta un compito ancora maggiore ma tenete viva la fiaccola che lui ha acceso tanti anni fa.
    Vedere e leggere quanta gente c’era al suo funerale è segno che ha seminato bene.
    Un caro abbraccio, avrei voluto essere lì personalmente, ma ci sono stata con il pensiero e la preghiera.

    • Salve Lucrezia, grazie per la vicinanza. Sono d’accordo, ora dobbiamo tenere viva la fiaccola che lui ha acceso, non sarà certo un compito facile visti i “venti” che soffiano spesso su questi fuochi. Alle volte possono spegnerli, ma alle volte li alimentano, io credo alla seconda possibilità. Restiamo vicini, insieme possiamo farcela. Marilisa

  2. leggo solo oggi,20 / ottobre della dipartita di Padre John. Sapevo che non stava bene in ultimo. Sono insieme alla mia famiglia a pregare per Lui . Il bene che ha realizzato con la sua grande tenacia restera’ e crescera’ perche’ ha seminato bene. Ricordo i suoi appelli sempre urgenti per mille iniziative che desiderava realizzare per il bene di tutti quelli che passavano dalla missione. Un grande Sacerdote ricco di amore per tutti. Grande realizzatore di progetti. Spesso ricordavamo l’immenso lavoro compiuto da un solo uomo che era riuscito a contagiare tanti e tanti altri. Resteremo vicini per continuare l’opera da Lui iniziata Il Signore benedica tutto il suo lavoro e di tutti quelli che si sono posti accanto a Lui come collaboratori Sergio e Lucia Ghetti

    • La vicinanza degli amici di padre John è vicinanza a noi, che abbiamo bene o male ricevuto il suo mandato: “Proseguite con coraggio!”. Grazie per le preghiere per lui, ma anche per quelle destinate alle sue opere, che abbiano a continuare. Sicuramente Dio sa ascoltare e sostenere. Un abbraccio fraterno, Marilisa e Andrea

  3. Ho saputo solo ieri, tramite una vostra lettera, che Padre Scalabrini e’ morto!
    Tutto cio’ mi ha molto rattristato!
    Certo era anziano, ma come capita per i nostri cari, anche quando le persone sono avanti con gli anni, la loro scomparsa ci lascia sconvolti e addolorati!
    Spero che la sua missione prosegua come lui aveva chiesto e spero di riuscire nel mio piccolo di darvi una mano!

  4. Non l’ho conosciuto, ma ha fatto del bene e mi ha aiutato a farlo. Fa sempre male al cuore quando gli uomini buoni se ne vanno. Che Dio lo premi! E che lui possa guidare dall’alto i suoi ragazzi e anche noi

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