La casa per gli orfani

Negli anni della guerra civile erano moltissimi gli orfani profughi dal Nord Uganda che si rifugiavano nella missione di Padre John cercando aiuto e salvezza. A un certo punto erano così tanti da non poter stare in missione e così abbiamo acquistato una casa poco distante per accoglierli.

La casa era vecchia e piccola, si trattava di una soluzione provvisoria, ma purtroppo per alcuni anni non abbiamo avuto fondi a sufficienza per ristrutturarla. Era pensata per una famiglia di otto persone e invece ospitava 40 bambini e ragazzi, ed era senza acqua né elettricità. Era così fatiscente che i ragazzi che ci abitavano l’avevano soprannominata “Kabul”, perché ricordava gli edifici cadenti che vedevano alla TV nei reportage di guerra.

Nel 2008 una nostra sostenitrice , che aveva perso recentemente il figlio e il marito, ha deciso di ricordarli con un gesto di grande solidarietà e ci ha aiutati a ristrutturare la casa, che ora è intitolata alla loro memoria.

La nuova struttura è su tre piani e può accogliere fino a 120 ragazzi, seguiti costantemente da educatori e tutor. Prima i ragazzi della casa si recavano ogni giorno in missione per mangiare: ora abbiamo allestito una cucina e una sala da pranzo, così possono mangiare tutti insieme nella loro casa.

La casa per gli orfani “St. Stephen and Leonard” accoglie solo ragazzi: le ragazze orfane vivono ancora in missione. Il nostro sogno, e quello di Padre John, è quello di riuscire presto a costruire una casa bella, sicura e accogliente anche per loro.

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