2015

22.10

We can

La storia di Tony

di

Tony aveva poco più di 16 anni quando, tre anni fa, la polizia ha bussato alla porta della stanza dove dormiva con fratelli e madre: lo accusavano del furto di alcune capre da una fattoria locale. Il ragazzo è si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di non sapere nulla: l’accusa infatti non aveva nessuna prova e si basava sulla dichiarazione di una vicina che subito dopo l’accaduto si è resa irreperibile.

Purtroppo, però, la famiglia non poteva permettersi i costi di un avvocato e i mesi sono diventati anni in prigione.

Al compimento della maggiore età Tony è stato trasferito nel carcere degli adulti e lì è rimasto fino alla scorsa settimana, quando per mancanza di prove, per scadenza dei tempi, la scomparsa dell’accusatrice e a seguito di una cauzione pagata dalla madre che ha chiesto la somma in prestito ad amici e conoscenti, è stato finalmente liberato.

Ma che prezzo!?!?!?! Più di due anni di ingiusta reclusione!!! Il ragazzo ne è uscito debilitato nel corpo e nello spirito: aveva perso la fiducia nella vita e negli altri, aveva dovuto lasciare gli studi e temeva di non poter più lavorare a causa di quello che è successo.

Tony al lavoro al laboratorio di cucina della missione

Tony al lavoro al laboratorio di cucina della missione

Sarah, che dalla missione segue i ragazzi sostenuti da ITALIA UGANDA, ha portato Tony da noi con la richiesta di un qualsiasi lavoro per occupare la sua mente, prima che, rimanendo in strada senza fare nulla, perdesse davvero la testa.

Ora lavora in uno dei laboratori creati da Padre John per dare un aiuto alle tante persone senza lavoro che vivono nel quartiere, è puntuale al mattino, fa il suo lavoro e sta programmando il suo futuro.

Vorrebbe ritornare a scuola il prossimo anno scolastico, spera che i soldi che guadagnerà gli permettano l’iscrizione, credo non sia così, e che avrà bisogno di “una spinta” che sono convinta troverà: so che la Provvidenza non va mai in ferie!!!

Due giorni fa Tony è venuto in ufficio a ringraziare per i vestiti e le scarpe che gli abbiamo procurato, ha parlato del suo desiderio di ritornare a scuola, lo abbiamo incoraggiato a tenere alti i sogni, se ci si crede, prima o dopo si avvereranno.

Facciamo tifo per te Tony e ti riserviamo una preghiera.

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