2015

20.04

We can

Margaret

di

Alle volte la sfortuna perseguita, ma se si ha il coraggio di affrontarla succede che qualcosa si spezza e la direzione cambia. E’ quanto avvenuto a Margaret che ha avuto sette figli, a un certo punto si è ammalata ed è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico. Da quel momento marito e parenti tutti l’hanno abbandonata; è finita su una strada assieme ai figli.

Si è guardata in giro, ha cercato lavoro, una stanza per lei e i quattro figli più piccoli che la seguivano ovunque. I tre più grandi hanno trovato una loro strada e hanno perso i contatti. Margaret ha trovato occupazione in un mercato locale dove doveva tenere pulito, così poteva recuperare anche i rimasugli delle verdure per sfamare i suoi figli.

Qualcuno l’ha indirizzata alla missione di padre John: due dei figli sono stati accettati nella lista dei ragazzini bisognosi. La loro mamma non si è data per vinta, oltre al lavoro del mercato andava in giro a chiedere alle famiglie se volessero essere aiutate nel lavare la biancheria, per avere altre piccole entrate e migliorare il loro stile di vita; anche il figlio maggiore, durante le vacanze, ha sempre cercato qualche lavoretto occasionale per contribuire alle spese famigliari. Ma sembrava tutto invano!

 

Margaret orgogliosa di fronte alla sua casetta in costruzione.

Margaret orgogliosa di fronte alla sua casetta in costruzione.

Ad un certo punto Margaret era in ritardo anche con il pagamento dell’affitto della stanza dove abitavano e il padrone, durante la loro assenza, ha semplicemente fatto a pezzi l’unica loro proprietà: due letti a castello!
Ancora una volta Margaret doveva rialzare la testa, ripartire da zero. Proprio in quei giorni ITALIA UGANDA ha avuto una richiesta particolare da un donatore pronto a fare qualcosa per qualche bambino in difficoltà. Le ragazze dell’ufficio di Padre John hanno subito pensato a questa famiglia e… le cose hanno iniziato a girare diversamente. Il sostenitore italiano si è detto felicissimo di aiutarla costruendo una casa per lei e i suoi bimbi nel Nord Uganda, dove hanno trovato un piccolo appezzamento di terreno apposta per lei.

Sono tornati al Nord e in attesa che la casetta nuova di due stanze sia conclusa, Margaret e la sua famiglia sono in affitto in una capanna, vuota a parte i materassi a terra, sempre offerti dal donatore di ITALIA UGANDA, ma sono felici. I due figli più piccoli hanno iniziato la scuola locale. Margaret ha pulito e fatto arare il terreno intorno alla nuova casetta per essere pronta per la semina non appena arriverà la stagione delle piogge.

A volte le sembra ancora impossibile che questa fortuna sia capitata a lei: l’incredulità era tanta, la gioia ancora di più e le lacrime scendevano copiose sulle sue guance quando Sarah, una delle donne dell’ufficio di Kampala che l’ha accompagnata al Nord, l’ha salutata prima di rientrare in città.

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