2016

28.06

We can

Nuovo progetto

di

E’ una maglieria il nuovo sogno di padre John e della sua organizzazione, Emmaus Foundation, partner locale di ITALIA UGANDA: così sarà finalmente possibile completare il ciclo di produzione delle uniformi richieste dalle nostre scuole e portare tutto il lavoro all’interno, facendo lavorare più persone possibile.

Le nostre sarte ugandesi già realizzano camicie, gonne, pantaloni e maglie; mancano invece all’appello le felpe, che fino ad ora abbiamo acquistato e importato dal Kenya, ma ci stiamo rimboccando le maniche e speriamo che entro pochi mesi saremo in grado di produrle noi, riducendo i costi e soprattutto assicurando altro lavoro a donne e giovani del posto.

I nostri ragazzi alle prese con il "corso" di maglieria

I nostri ragazzi alle prese con il “corso” di maglieria

Un’azienda di Milano ha offerto un paio di macchine che non usava da qualche anno: la tecnologia in Europa richiede cambiamenti veloci, qui queste macchine sono ancora utilizzabili.
Sono arrivate da un paio di settimane e al momento non siamo ancora riusciti a metterle in funzione perchè manca qualche pezzo e qualcosa si è rotto durante il viaggio, ma contiamo di risolvere prestissimo questi piccoli inconvenienti (all’ordine del giorno in terra d’Africa).

Comunque non abbiamo voluto perdere tempo e abbiamo subito organizzato di spostarci per una decina di giorni a Hoima, nel nord Uganda, dove un laboratorio ne ha già ben 5 in funzione ed è stato più che disponibile a farci un “corso” di formazione; abbiamo anche approfittato della visita di Flavia Fietta di Bassano del Grappa, un’amica pronta a condividere la sua esperienza lunga una vita proprio in questa attività.

I ragazzi che si occuperanno del laboratorio di maglieria sono pronti, attenti, attivi e questo è sicuramente lo spirito giusto per iniziare. Si lavora, si disfa, si rifà, sapendo che tutto fa esperienza, tutto concorre a prepararli per il nuovo lavoro. Le voci in una cittadina come Hoima si sono sparse e ai primi 8 studenti se ne sono aggiunti altri. C’è voglia di sapere, di imparare e questo dà energia anche a chi offre questo servizio.

Il clima è bello, tutto procede con semplicità: è chiaro che la condivisione porta unione, i ragazzi prendono appunti, uno corregge l’altro e alla sera, chi abita vicino, passa insieme anche le poche ore libere e i canti si alzano spontanei in coro.

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6 commenti per “Nuovo progetto

  1. che bello sono proprio contenta speriamo che tutto proceda per il meglio. Ma quando sono opere giuste il Signore spiana la strada.

    • Shadrak è stato dimesso, ma ricoverato ancora due gg dopo, aveva bisogno di sangue che per fortuna c`era al BMC, il nostro ospedale, fatta la trasfusione lo hanno riportato per una nuova dialisi.
      Grazie per le vostre preghiere, sono sicura che Dio sta dando alla madre la forza di cui ha bisogno e a Shadrak la serenità per affrontare questo difficile momento.
      Saluti cari, con sincero affetto Marilisa

  2. sono d’accordo con Lucrezia:”Quando sono opere giuste,il Signore spiana la strada”.Lo abbiamo sperimentato durante l’attuazione del progetto per Padre Kizito.Cordiali saluti e a risentirla alla prossima. Enrichetta Frega

  3. Sono contento di questa iniziativa. Il Signore vi benedica perché il lavoro onesto dà dignità alle persone.pregherò per voi.da Zini Roberto Milano

    • Chiediamo davvero questa benedizione perchè il ragazzo ne ha bisogno.
      l`hanno dimesso sabato della scorsa settimana e ricoverato ancora lunedì . Lo affidiamo alla Madre di tutti noi.
      Grazie per l`affetto che gli riservate. Marilisa

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