2017

12.01

We can

Quale sarà la mia reazione…

di

Da qualche giorno sono rientrati in Italia gli ultimi studenti di medicina che si sono fermati qui a Kampala due mesi, novembre e dicembre 2016, e hanno vissuto questo periodo a stretto contatto con il personale locale del nostro ospedale Benedict Medical Centre BMC e con i suoi pazienti. Questo quanto ci ha scritto uno di loro, Irdi.

Irdi - blog 74

Irdi, volontario al BMC

“Il poeta riesce a descrivere cose ed eventi che non ha mai visto o sentito, evidentemente non sarò mai un poeta dato che, nonostante i due mesi trascorsi, mi sarà impossibile far capire agli amici a casa cosa davvero sia l’Africa. Dal rosso della terra al verde della foresta, dal profumo della frutta agli odori penetranti dei mercati, dalla sfacciataggine dei monelli che ti inseguono ridendo alla timidezza dei pazienti con lo sguardo costantemente basso, dalla solennità dell’alba sul Nilo e del tramonto sull’immensa quiete della savana alle polverose strade di Kampala con migliaia di persone che ai loro lati camminano, corrono, riposano, dormono, cucinano, mangiano, giocano, ridono, scherzano, pregano, ballano, urinano, cantano, litigano, allattano, si amano, si odiano, ti osservano. Tutti sprazzi di incostante verità su cosa sia l’Uganda che mai esprimeranno l’ineffabile armonia del complesso. Dopo tutto questo, quale sarà la mia reazione quando, tornato a casa, vedrò il mio vicino in impermeabile che porta a spasso il bassotto in una calata di nebbia e cemento e questi, al mio saluto, risponderà con un grugnito, di spalle?”

Il nostro augurio a Irdi e ai suoi amici è che tutto questo faccia ricordare che la nebbia vela la verità mentre il sole ne offre la luce vera, forse qui è più facile perchè il sole non manca, ma resta vero il detto che sopra le nuvole splende sempre il sole, sta a noi vederlo e farne sentire il calore a quelli che incontriamo in qualsiasi parte del mondo.

Torna alla pagina precedente


2 commenti per “Quale sarà la mia reazione…

  1. Bellissimo come sempre.
    UN caro augurio di Buon ritorno a Irdi,
    Mi è piaciuta la similitudine del vicino di casa che porta a spasso il bassotto

    • Tutte le descrizioni, pro e contro, sono state scritte come sono realmente, diciamo che l’articolo porta la mente a pensare a questi opposti, spesso in Uganda ci sembra di non fare abbastanza perché il tempo vola, contemporaneamente ci si accorge che quello che si ha, è solo il tempo. Dobbiamo imparare da loro a bilanciare le due verità per cogliere il valore di ognuna. D’altra parte ci sono due errori che si possono fare nella vita: non arrivare fino in fondo ad una strada o non partire affatto.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>